gli archetipi femminili e maschili

persefone

Persefone
Figlia di Demetra e Zeus, viene rapita da Ade e diventa la regina degli inferi. 
E’ anche l’archetipo della FIGLIA DELLA MADRE. 
Ha questa dualità in sé: la fanciulla e la donna. Spesso è una fase di passaggio: qualsiasi cosa si sta facendo, non lo si fa “per davvero”. 
La donna Persefone ha un’indole condiscendente e passiva. Non è portata ad agire, ma ad attendere come in un‘eterna adolescenza. 
Caratteristica è l’attesa che qualcosa o qualcuno trasformi la vita. E’ labella addormentata in attesa del bacio che la risvegli. 
Persefone è troppo legata alla madre per sviluppare una personalità definita ed un senso di sé indipendente. 
Spesso si difende dietro il concetto che “la mamma sa cosa è meglio per me” , quindi Persefone è obbediente, è la brava bambina compiacente.  
A volte svolge il ruolo di estensione della madre, ruotando sempre intorno alla madre e alle sue aspettative.  Persefone è la più camaleontica delle dee, perché si adatta a ciò che gli altri si aspettano da lei. 
 Al temo stesso Persefone è simbolo della primavera, la rinascita, la giovinezza, potenziale di crescita e di nuova vita. Chi ha dentro di sé la sensazione di rimanere “ragazze” per sempre hanno l’archetipo Persefone dentro di sé, nell’accezione più funzionale. Bisogna fare attenzione che questo non nasconda il messaggio “prenditi cura della bambina che è in me”. 
Spesso anche nelle amicizie si accompagna a donne con una personalità forte che le possano fare da guida. 
Il matrimonio spesso “accade” alla donna Persefone, come nel mito, quando viene rapita da Ade, si ritrova a dire si, senza troppa consapevolezza e maturità. Spesso le donne Persefone crescono quando si separano o divorziano, e iniziano a vedere sé stesse come persone indipendenti con una potenzialità infinita di crescita.