gli archetipi femminili e maschili

apollo

apollo
Dio del sole, delle arti, delle profezie del tiro con l’arco. 
Sul suo tempio a Delfi eran incisi due suoi famosi precetti: 
“CONOSCI TE STESSO”  e  “NIENTE IN ECCESSO”.
Apollo era il figlio prediletto di Zeus, incarna la volontà, la capacità, la pratica. 
L’archetipo Apollo predispone alla distanza emotiva e alla capacità di vedere le cose in modo razionale o spirituale, ma mai istintivo. 
L’uomo che ha questo come archetipo principale non sembra mai intaccato dal dolore e dalla lotta, forse perché la sua razionalità fa prendere le distanze sia dai sentimenti altrui che dai propri. Gli uomini Apollo che soffrono tendono ad allontanarsi dal dolore attraverso la comprensione razionale o con una pratica spirituale.
Apollo rende possibile l’ordine, la moderazione e da gli strumenti per dirimere le dispute. 
L’archetipo Apollo è portato al gioco di squadra, anche se è sempre il “primo tra pari”, fa facilmente amicizia e spesso è il classico capitano della squadra. 
E’ uno dei pochi archetipi in grado di relazionarsi con donne Artemide (sua gemella) o Atena (sorella prediletta).
Con le donne instaura relazioni complementari o competitive. Attratto da donne uguali a lui sicure, belle e capaci o completamente opposte: emotive, irrazionali e sfuggenti. 
L’amore per l’archetipo Apollo non è una priorità: troppo preso dagli aspetti razionali e pratici, non riesce a lasciarsi andare completamente dai sensi o dall’istinto. Vive con la testa e non con il cuore. 
Per coltivare Apollo dentro di sé occorre istruzione ed esercizio costante. 
Apollo è un lavoratore capace, affidabile, competente, è l’organizzatore ideale, può anche essere il “capo” ma non ha sete di potere come Zeus, bensì bisogno di realizzazione. 
La difficoltà più grande è la distanza emotiva: può avere problemi di comunicazione, incapacità di creare un rapporto intimo e paura del rifiuto. Altre volte gli uomini Apollo possono cedere troppo all’arroganza e al narcisismo. 
Per crescere ed evolversi l’uomo Apollo deve fare spazio a Dioniso, facendo posto a ciò che non è razionale.